Significato dell’Ascendente e Discendente

Mag 24, 2017 by

Io sono un Leone ascendente Pesci, io un Ariete ascendete Bilancia…
quante volte nei siti di astrologia ci presentiamo così! Ma che rappresenta e quanto è importante in un tema di nascita l’ASCENDENTE?
Diciamo che, insieme al Sole e alla Luna, è uno dei fattori principali di un oroscopo.
Corrisponde al segno che sorge a est sull’orizzonte quando ci affacciamo alla vita e per poterlo calcolare è necessario conoscere l’ora esatta di nascita. Il suo effetto è simile all’alba: la luce inizia a illuminare la complessità di quello che potremmo definire il nostro paesaggio personale, descrivendo le prime e immediate reazioni che accompagnano il momento in cui nasciamo.

Corrisponde alla I Casa e descrive le prime e immediate sensazioni sperimentate nell’ambiente che ci accoglie quando lasciamo il grembo materno, quel piccolo Eden nel quale fluttuavamo tranquilli, protetti, al sicuro…E così crescendo, saranno proprio quelle sensazioni particolari attraverso le quali ci affacciamo al mondo e ci adattiamo all’ambiente, a condizionare ogni nuova situazione o inizio che affronteremo nel corso della vita.

Il segno che colora l’Ascendente ci aiuta ad organizzare una personalità sociale esterna ed è molto significativo. Sarà’ importante comunque fare sempre riferimento al suo governatore, alla sua posizione nel tema e agli aspetti che riceve, e alla Casa in cui si trova il governatore, che mostrerà l’area della vita in cui l’Ascendente intreccia le necessità della realtà esteriore con le complessità del mondo interiore, affinché possa esserci uno sviluppo e una crescita.

Quando incontriamo persone nuove, ciò che mostreremo agli altri sarà proprio il nostro Ascendente, una sorta di maschera da indossare nel mondo, niente di artificioso, di superficiale o di ipocrita e a volte anche parecchio diversa dalla nostra individualità rappresentata dal Sole, dal nostro Io, che è la parte più autentica e profonda della nostra psiche.

Uno o più pianeti prossimi all’Ascendente (entro 8 massimo 10 gradi) influenzeranno in modo significativo le caratteristiche dell’Ascendente e le modalità di comportamento della personalità. Alcune scuole di pensiero astrologico ritengono che dopo i 30 anni si tenda a mostrare meno il proprio Ascendente e più le caratteristiche del Sole di nascita, e questo perché cresce la fiducia in sé stessi.

Nello stesso istante della nascita c’è un segno opposto che tramonta ad Occidente, cioè nella parte più nascosta del nostro panorama personale: è il DISCENDENTE che corrisponde alla VII Casa e, come l’Ascendente, assume in astrologia una notevole significato.

Tradizionalmente definito come la casa del matrimonio, è il settore in cui l’Ascendente cerca il suo complementare per integrarsi ed equilibrarsi, come è consuetudine nelle case opposte.

Se l’Ascendente rappresenta in modo superficiale la nostra personalità e lo paragoniamo ad una maschera che mostriamo al mondo, non possiamo identificarci troppo con questo modo esteriore e a volte un po’ rigido di relazionarci con l’esterno, abbiamo bisogno di scoprire ciò che d’inespresso è dentro di noi e che cerchiamo di vivere attraverso “l’altro” in un modo più profondo.

Infatti proprio questo settore descrive da chi siamo attratti quando instauriamo una relazione sentimentale basata su un reciproco impegno, e sebbene non sempre corrisponda al segno del nostro partner abituale, sono le caratteristiche e le qualità del segno che si trova al Discendente che noi cerchiamo, perché risuonano in noi, ci piacciono e ci intrigano a livello emozionale, romantico o sessuale, nonostante all’inizio possano esserci anche momenti di forte tensione.

Facciamo un esempio: se una persona nasce con un Ascendente nel segno del Toro, al Discendente avrà il segno dello Scorpione. Lei si mostrerà al mondo realista, pratica, perfettamente a suo agio nel suo corpo e tranquilla e paciosa interiormente nei suoi comportamenti esteriori, tralasciando o rifiutando la possibilità di scendere in aree più ambigue e profonde di sé stessa. Quando incontrerà nella sua vita chi enfatizza le qualità scorpioniche che appartengono al suo Discendente, sarà attratta come una calamita da chi è meno prosaico e molto più in contatto con inquietudini e ambiguità caratteriali. Quell’incontro potrebbe, almeno all’inizio, inquietarla ma se dentro di lei quelle necessità psicologiche sono giunte a maturazione, il partner servirà per scoprirle, accettarle ed integrarle e, indipendentemente da come andrà a finire l’iniziale attrazione, per ristabilire un equilibrio e una consapevolezza.

Nei 12 segni abbiamo dato parecchia enfasi al significato della Settima Casa rispetto alla possibilità di instaurare un rapporto sentimentale, ma il suo significato è più ampio e potrebbe riguardare anche altri legami e relazioni come ad esempio le amicizie.

Con l’Ascendente noi cerchiamo di affermare il nostro sé, con il Discendente scendiamo a patti con le nostre parti oscure o con “l’altra metà di noi stessi”, quella che inconsapevolmente proiettiamo e attribuiamo ad un’altra persona perché troviamo difficile esprimerla.

Non solo i Segni ma anche i Pianeti che occuppano la nostra Settima Casa influiscono sul nostro carattere aiutandoci a comprendere meglio con chi abbiamo maggiore possibilità di sviluppare una relazione intima.

Vediamone alcuni:

con Marte avremo bisogno di qualcuno capace di farci stare sulla corda, pronto a battagliare e fare pace, rendendo il rapporto parecchio animato;

con Saturno saremo attratti da qualcuno che sappia garantirci sicurezza e stabilità, cerchiamo una persona matura e responsabile, incapace di fare colpi di testa;

se poi per caso c’è Urano allora sì che lo cercheremo imprevedibile, eccitante, diverso e poco incline a mantenere i patti;

con Nettuno scatta l’idealizzazione, il sogno dell’amore perfetto, due cuori e una capanna;

con Plutone qualcuno disposto a condividere passione, gelosia, profondità e a trasformare continuamente il legame perché si rafforzi e duri più a lungo.

L’Io cerca il tu perché ne ha bisogno, e l’Ascendente cerca nel Discendente il giusto equilibrio tra due estremi. Pertanto è necessario evitare di dipendere troppo dall’altro”, sacrificando il proprio il Sole e la propria identità, ma anche volersi imporre troppo con eccessive esigenze ed egoismi, pretendendo dall’altro un adattamento eccessivo.

Ça va sans dire che  la virtù è sempre nel mezzo.

 

 

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