GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO E SI COMPLETANO

Mag 27, 2011 by

 IO – L’ALTRO
LE MIE ORIGINI – IL MIO AVVENIRE

Abbiamo visto che tre sono gli elementi fondamentali di una carta astrologica: i pianeti, i segni e le case ed è proprio la loro combinazione che ci permette di scoprire chi e cosa siamo.
Le case in modo particolare sono, a nostro parere, il cardine di ogni analisi astrologica e sebbene possano apparire più semplici dei segni e dei pianeti, in realtà nascondono contenuti sottili che meritano di essere analizzati in modo accurato. Sappiamo che mostrano sfere o aree della vita umana dove, attraverso i segni e i pianeti che ospitano al loro interno, si svilupperanno le nostre motivazioni interiori.
Infatti ciascuna delle 12 case descrive, come vedremo, un diverso settore dell’esistenza umana che non deve essere considerato singolarmente ma facente parte di un unico grande processo: la nascita e la crescita di un essere umano. Infatti, la tradizione vuole che le prime sei, situate al di sotto dell’orizzonte, abbiano un’implicazione più individuale e intimistica mentre le altre sei, sopra l’orizzonte, riguardino più i rapporti che l’individuo instaura con gli altri e con il mondo esterno.
Le case rappresentano tappe della nostra vita e proprio per questo il significato e la particolarità di ogni casa è strettamente collegato e connesso con quello della casa precedente; come in una mappa leggeremo, attraverso i segni e i pianeti che ospitano al loro interno, il nostro cammino,   scoprendo in quali  aree o settori della vita  faremo più esperienze e  quali potenzialità o energie saremo in grado di mettere in atto.

Nello zodiaco naturale, che ha il solo scopo di chiarire  meglio il significato  intrinseco di ogni casa, idealmente la Prima Casa o Ascendente è associata per simbologia al segno dell’Ariete poiché segno e casa contengono  il medesimo significato di  inizio di un ciclo inteso, sia come quel particolare istante della nascita sia come il modo in cui  reagiremo ad ogni nuova esperienza nella vita. A seguire la Seconda Casa che,  associata simbolicamente al Toro, rivela un campo di esperienza strettamente legato al significato di sicurezze e risorse, non solo materiali, ma anche connesse alla valorizzazione del nostro senso d’identità e, così di seguito, fino alla Dodicesima Casa nei Pesci che, chiudendo il cerchio, indica il termine di quel percorso esistenziale iniziato con la prima casa.
Ovviamente, nella pratica reale, cioè nei temi delle persone, le case difficilmente saranno in esatta corrispondenza con i segni così come  nello zodiaco naturale.

Altra caratteristica fondamentale è che le 12 CASE, che tradizionalmente si contano in senso antiorario partendo dalla prima, sono sempre una opposta all’altra, ma tale contrapposizione non indica che si escludono a vicenda ma, al contrario, che si completano reciprocamente ed hanno tra di loro un’intesa particolare.
Gli opposti si respingono e si attraggono, come ogni cosa nel tempo e nello spazio perché, in fondo, condividono un’origine comune che li rende inseparabili. L’uno non può esistere senza l’altro, così come il giorno non potrebbe sorgere se non ci fosse la notte e viceversa. Gli opposti si attirano perché ogni cosa, nel mondo materiale e spirituale, possa restare in equilibrio e completarsi.

Pertanto, la I e la VII casa ( che come la IV e la X si  indicano con i numeri romani)  sono sempre opposte. La CUSPIDE della prima casa, cioè il grado preciso d’inizio del segno posto al suo interno,  sarà uguale al grado del segno che si trova nella casa opposta. Tale regola si applicherà anche alle altre coppie di case, per cui la seconda è opposta all’ottava, la terza alla nona, la quarta alla decima, la quinta all’undicesima e la sesta alla dodicesima.
Un’ultima precisazione, in un oroscopo di solito alcune case restano vuote, cioè non occupate da pianeti, mentre altre potrebbero contenerne anche più di uno; nel primo caso guarderemo in quale segno cade la casa, qual è il suo governatore e gli aspetti a lui collegati, nel secondo caso, dovremo analizzarle con più attenzione e considerarle più importanti dal momento che amplificheranno ed enfatizzeranno la forza delle energie dei pianeti che ospitano.

Prima di passare al significato di ogni singola casa dobbiamo riprendere in mano la nostra carta di nascita e osservarla con un po’ più di attenzione.

Ci sono le CUSPIDI di quattro case angolari e opposte che forniscono, a un primo sguardo, informazioni fondamentali sulla natura della persona. Questi quattro punti corrispondono alle seguenti case:

I ASCENDENTE (AS)                         VII  DISCENDENTE(DS)

IV  FONDO CIELO (FC o IC)            X MEDIO CIELO (MC)


Possiamo considerarle i PILASTRI su cui si basa ogni interpretazione astrologica perché, i segni o gli eventuali pianeti che vi si trovano dentro, rivelano le inclinazioni dell’individuo verso le esperienze fondamentali della sua vita.

Analizziamo le prime due:

La PRIMA CASA O ASCENDENTE è l’IO che appare nel mondo, il desiderio di autoaffermazione, la reazione all’ambiente che ci accoglie, e quella sorta di maschera con la quale ci presentiamo agli altri.

MA GLI ALTRI DOVE SONO?

Sono gli abitanti della casa che è in opposizione alla prima, cioè la SETTIMA CASA o DISCENDENTE, la casa del TU, nella quale attraverso un confronto-scontro possiamo conoscere meglio noi stessi, i nostri bisogni, desideri e paure. Nasciamo soli ma per crescere abbiamo bisogno dell’altro, della conferma dell’altro, della protezione e soprattutto dell’amore dell’altro.
Queste due case, pur se agli estremi opposti, hanno una profonda essenza che le unisce rendendole assolutamente interdipendenti, l’una non può esistere senza l’altra.

Ad esempio una prima casa che ospita pianeti contrapposta a una settima vuota ci indicherà che la persona avrà delle difficoltà a rapportarsi con l’altro perché troppo egocentrico e, quindi, poco interessato a entrare in una relazione.

Ma anche l’opposto può essere  problematico, una settima troppo sollecitata potrebbe rendere quella persona troppo dipendente dalla relazione con l’altro, penalizzando un legittimo desiderio di autonomia e libertà.
Si può quindi affermare che, da questa prima caratteristica del tema, cioè il segno dell’AC e del DS e gli eventuali pianeti al loro interno, è possibile fare i primi passi nell’interpretazione di uno dei primi conflitti dell’essere umano:  preferire la propria indipendenza e autonomia  o accettare i compromessi insiti nella relazione con l’altro?

Passiamo ora ad analizzare le altre due:

La QUARTA CASA o FONDO CIELO rappresenta l’infanzia, la famiglia, i condizionamenti che la famiglia ci impone, quello che ereditiamo dai nostri genitori, le nostre radici, l’accumulo di ciò che abbiamo vissuto e che ci trasciniamo ancora dietro come esperienza positiva o negativa. Anche il nutrimento e il sostegno affettivo che abbiamo ricevuto e la nostra capacità di uscire da un retaggio protettivo, avvolgente, rassicurante, per emergere come un individuo autonomo, responsabile e in grado di dirigere e orientare la propria vita. E’ l’inizio della dipendenza dalla famiglia ma anche la fine della vita, come sarà la nostra vecchiaia e come saremo in grado di affrontarla.

Al suo opposto la DECIMA CASA o MEDIO CIELO che ci darà indicazioni circa il futuro o il cammino necessario da intraprendere affinché quel bambino, così dipendente dal suo ambiente familiare, possa raggiungere un suo “ruolo” nella società autonomamente e consapevolmente.
Anche per queste due case, Segni e Pianeti, saranno oltremodo indicativi di come e se arriveremo alla meta, se riusciremo a prendere decisioni e a fare scelte senza alcuna interferenza esterna, ma soprattutto, se saremo in grado di farlo senza doverne rendere conto ad altri, avendo ormai risolto la dipendenza dai legami affettivi ed emotivi della quarta casa.

 La DECIMA CASA è anche la “carriera” cioè l’immagine di come le nostre attitudini e capacità potranno essere utilizzate al meglio nella società e nel mondo in cui viviamo.

Il conflitto insito nell’opposizione delle due case si sintetizza in una domanda: riuscirò a trovare il mio posto nel mondo per mezzo o nonostante un bagaglio, più o meno pesante, che mi trascino dietro?

Riassumiamo: se l’Ascendente è il mio Io, il Discendente è l’Altro con cui devo rapportarmi, il Fondo Cielo è la mia famiglia o da dove provengo e il Medio Cielo è dove sono diretto e come cercherò di affermarmi nel sociale, non sembra anche a voi  che l’incontro di queste due rette riveli da subito un primo profilo caratteriale?


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