I Pesci

Mar 31, 2011 by

Vorrei essere come l’acqua/che si lascia andare
che scivola su tutto/che si fa assorbire, che supera ogni ostacolo finché non raggiunge il mare e lì si ferma a meditare
per scegliere se esser ghiaccio o vapore
se fermarsi o se ricominciare…

(La canzone dell’acqua di Eugenio Finardi)

i-pesci

 

ll segno dei Pesci, terzo ed ultimo dei segni  d’acqua, femminile e mobile nuota, si fa per dire, nelle acque oceaniche della Dodicesima Casa, luogo di ritiro e di solitudine.

E’ uno dei segni più difficili da interpretare dal momento che rappresenta tutto e il contrario di tutto. Originale, caotico, stravagante, indefinito e indefinibile, contiene all’interno della sua psiche un vasto fluire di sensazioni, l’intero spettro di sentimenti dalla più intensa felicità alla disperazione più cupa. Il suo motto:

IO FUGGO

Raffigura due pesci che si muovono in direzioni opposte, il pesce di sinistra simboleggia l’involuzione dello Spirito nella Materia e quello di destra l’evoluzione della Materia che ritorna allo Spirito. In alcuni disegni antichi, le bocche dei due pesci sono unite da un laccio a indicare come ogni fine o conclusione di una forma di vita si leghi indissolubilmente all’inizio di un nuovo ciclo di vita.
L’immagine dei due pesci che spinti dalla corrente nuotano in direzioni opposte, forse senza la consapevolezza di una meta da raggiungere, è particolarmente calzante. I nati in questo segno oscillano continuamente tra opposte tendenze e possibilità, e sono spesso lacerati da contrasti che vivono e subiscono senza riuscire mai a coordinare.
Come l’elemento acqua che li caratterizza, che non ha forma né colore né consistenza e aderisce a qualunque contenitore, così i Pesci sono in grado di assorbire emozioni e sentimenti delle persone con cui vengono in contatto, al di là del significato delle parole in se stesse o di come sono espresse. Sono considerati i camaleonti dello Zodiaco, sempre pronti a mimetizzarsi per assumere le sembianze dell’ambiente in cui si trovano.

Questa esasperata ricettività, per mezzo della quale possono intuire e penetrare nei più riposti angoli dell’animo umano, è un magnifico dono; non di rado i Pesci, così sensibili e compassionevoli, svolgono professioni rivolte alla cura e al sostegno delle persone più deboli o malate, sono negli ospedali come infermieri o volontari in opere di assistenza.
Come depositari d’intuizioni trascendentali, nessuno meglio dei Pesci potrebbe attraversare il sottile confine che separa il mondo visibile dall’invisibile e diventare veri e propri “medium”.
Tuttavia, salvo che questa straordinaria ricettività non sia in qualche modo arginata e definita, i nativi dei Pesci, anche i più razionali,  in svariate occasioni possono sentirsi travolgere e “annegare” nelle loro mutevoli e inconsce emozioni, tanto da essere trascinati verso una fuga dalla realtà, incontro a derive pericolose alla mercé degli altri e del mondo.
E’ in  opposizione al segno della  Vergine e da tale confronto risulta evidente che a fronte di concetti quali  uguaglianza, ordine, metodo e affidabilità troviamo contrapposti principi di sregolatezza, diversità, solitudine, insofferenza e rifiuto per tutto ciò che è soltanto un ripetersi del “sempre uguale”. Forse proprio da questa idiosincrasia nasce l’inclinazione particolare che i Pesci hanno per il disordine: preferiscono ricreare inconsciamente il primitivo caos, potenziale generatore di metamorfosi e di vita.
Rispetto all’infaticabile e operosa Vergine, che trova nel lavoro e nella routine una propria rassicurazione, il nato nei Pesci sembra più statico e passivo, in realtà la sua è solo trasgressione per tutte quelle attività metodiche della vita nelle quali creatività ed estro non trovano spazio.
Del resto proprio nell’ultimo segno zodiacale troviamo una sensibilità particolare per tutto ciò che è “artistico”, sono veri maestri nelle auto-espressioni creative e spesso, proprio per la loro incredibile capacità di immedesimarsi in chiunque, diventano splendidi attori.
La musica  e la danza sono le espressioni artistiche a loro più congeniali  ma anche  nella poesia, nella moda, nel cinema i Pesci possono manifestare una loro “genialità”.
La Luna, che è in esaltazione in questo segno, dilata con le sue fantasiose immagini oniriche l’innata attitudine ad immergersi e arrendersi a sensazioni e vibrazioni molto più grandi di loro.

NETTUNO è il pianeta governatore di questo segno, come dio degli oceani, dei mari e delle acque sotterranee, rappresenta perfettamente le fluttuazioni emotive dei Pesci che, come il moto delle onde, alternano a momenti di calma e serenità, altri in cui sembrano travolti dalle onde minacciose di un oceano in tempesta.

Anche altri significati sono associati a Nettuno: metamorfosi, illusione, misticismo e redenzione, spesso nei Pesci è presente una devozione religiosa che trova un suo appagamento nella fede, nella possibilità di credere nell’esistenza di un Divino immensamente più grande di loro stessi.
I Pesci odiano sentirsi intrappolati nella rete, i limiti e le restrizioni quotidiane li fanno soffrire e così fuggono. Dove? Non si sa. Alcuni di loro si rifugiano a meditare in solitudine, altri si tuffano nell’irrealtà del sogno o magari in un loro segreto mondo fantastico; l’importante è fuggire ovunque e dovunque ci sia la possibilità di ricaricarsi al riparo dagli sguardi di un mondo che appare a volte troppo stretto e scomodo.
Sono troppo sensibili alle vibrazioni dell’atmosfera che li circonda, possono soffrire  fisicamente per le calamità che colpiscono una qualsiasi regione della terra, per una frase spiacevole o magari solo perchè la giornata è piovosa e grigia.
Numerose paure li affliggono,  in particolare hanno il terrore di perdere la salute e spesso parlare dei loro malanni e sofferenze, nella maggior parte dei casi immaginari, è una delle loro prerogative al punto che la tradizione astrologica li considera, da sempre, i più fragili tra tutti i segni zodiacali.
Hanno uno spasmodico bisogno di affetto e per loro essere coinvolti in storie e avventure amorose è vitale quasi quanto respirare; ovviamente in tale ottica è inclusa anche una buona dose di sofferenza e di masochismo, che affiorerà con prepotenza quando, nel corso della vita, quell’amore desiderato e considerato “eterno” si ridimensionerà in una fugace avventura.
C’è chi sostiene che tutti i nati nei Pesci siano anime antichissime, che hanno viaggiato oltre orizzonti di tali bellezze ultraterrene che quando li rivisitano in sogno il loro cuore nettuniano si strazia e soffre, per questo non sopportano di affrontare la realtà quale appare sulla terra. Nel vostro inconscio affiora il grido dei monaci tibetani i cui canti, sotto le volte dei monasteri, echeggiano: questo è il mondo dell’illusione, questo è il mondo dell’illusione… Per questo, anche se nella realtà non lo fate, sentite spesso il desiderio di andare via, di fuggire verso un universo dalla dimensione magica, la cui visione vi attira come una sirena e che soltanto voi, così sensitivi, riuscite a percepire.

Chissà forse anche voi, come il Piccolo Principe, venite da un pianeta lontano, dove esiste la rosa più bella di tutto il creato, che avete visto e amato con tutto il vostro essere e che ricordate con tenerezza, soffrendo per la sua mancanza e aspirando malinconicamente a ritornare un giorno da Lei…o forse è un Lui? Un Pesci innamorato, sia maschio sia femmina, che anela a tale riunione non è mai sicuro… Sarà una persona in carne e ossa ? Oppure solo un’idea o un sogno?
In conclusione la realtà quotidiana per chi ha il Sole nei Pesci è troppo dura, difficile e restrittiva.
Il ricordo di una fusione con quel Tutto Divino che oltrepassa i confini dello spazio e del tempo è ancora vivo e crea una  sensazione di profonda nostalgia e sofferenza esistenziale, un intimo desiderio di tornare a quella mistica unione.
Come ultimo segno dello zodiaco, i Pesci sentono la necessità di lasciarsi andare per raggiungere qualcosa molto più grande di loro, per prepararsi ad un nuovo inizio. Del resto il segno dell’Ariete  è così vicino e la grande storia della vita può ricominciare…

I piccoli nati con l’ascendente nei Pesci resterebbero molto volentieri nella pancia della loro mamma, in fondo nascono solo per farla contenta….. percepiscono che qualcuno o qualcosa, che li spinge ad uscire,  ha bisogno della loro presenza. 

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